Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE MONDO ALBINO

 ARTICOLO 1 – DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

 E’ costituita l’Associazione denominata “MONDO ALBINO” con sede legale nazionale nel Comune di Bari e precisamente in Via Tenente Cesare Suglia n. 9 Cap. 70126, e ha durata a tempo illimitato. La variazione di sede legale non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di darne comunicazione agli uffici competenti. L’Associazione per la realizzazione dei propri scopi istituzionali, potrà avvalersi anche di unità operative di carattere socio-sanitarie, assistenziali e logistiche su tutto il territorio locale e nazionale che dovranno rendicontare tutte le attività comunque alla sede nazionale che, in ogni modo, illustrerà le linee guida utili allo svolgimento e al raggiungimento degli obiettivi statutari.

L’associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”, solo qualora l’associazione ottenga l’iscrizione in anagrafe ONLUS.

ARTICOLO 2  – FINALITA’ E SCOPI

 L’associazione è apartitica e ha come scopi istituzionali (non di lucro):

  1. Il perseguimento esclusivo di finalità relative alla solidarietà sociale, attraverso la realizzazione di progetti di sviluppo nazionale, di carattere socio-sanitari ed economici, a favore di soggetti svantaggiati anche economicamente, ed in particolare alle persone affette da malattie rare quale l’albinismo;
  2. l’assistenza e lo svolgimento di attività a favore di individui affetti da albinismo in età evolutiva con problemi visivi e di disagio e disabilità psico-fisica;
  3. l’elaborazione e la realizzazione di progetti (interventi ed eventi) orientati al raggiungimento del benessere psico-fisico dei soggetti affetti da albinismo ed in particolare delle persone ipovedenti, in collaborazione con medici, specialisti, terapisti e con altre figure professionali sanitarie, con le equipe delle aziende sanitarie locali e nazionali, le agenzie educative e le istituzioni scolastiche;
  4. la diffusione e la promozione delle proprie attività sociali mediante la distribuzione di materiale illustrativo, aggiornamento e comunicazione con i mass-media. I relativi proventi non devono superare il 66% delle spese complessive dell’organizzazione;
  5. la redazione di proposte e iniziative legislative a cura di esperti utili a regolamentare la malattia rara dell’albinismo;
  6. l’organizzazione di spettacoli finalizzati anche alla raccolta di fondi, la ricerca di sponsorizzazioni da aziende, da enti pubblici e privati. Il ricavato di tali attività connesse non potrà comunque mai superare il 66% delle spese complessive dell’organizzazione;
  7. il sostegno alle famiglie dei soggetti affetti da albinismo promuovendo la centralità di esse negli interventi attraverso la partecipazione ai processi terapeutici-riabilitativi; a tal proposito fornirà supporto morale, sanitario, assistenziale, legale e logistico (laddove possibile) alle famiglie che si troveranno ad affrontare la condizione dell’albinismo.

L’Associazione potrà svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività consentite.

L’Associazione Mondo Albino comunicherà l’oggetto della propria attività entro trenta giorni dalla costituzione alla Direzione Regionale delle Entrate del Ministero delle Finanze competente al fine di ottenere l’iscrizione all’anagrafe delle ONLUS. Alla medesima direzione sarà altresì comunicata ogni modifica successiva che comporti la perdita della qualità di ONLUS qualora questa qualità le venga riconosciuta.

In caso di avvenuta iscrizione all’anagrafe delle ONLUS l’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n.460.

ARTICOLO 3 – I SOCI

Sono soci dell’associazione tutte le persone fisiche, giuridiche o gli enti pubblici e privati che, per interessi affini agli scopi istituzionali, desidereranno aderire all’attività associativa ottenendo la regolare ammissione da parte del Consiglio Direttivo e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio stesso.

I soci hanno diritto a frequentare i locali sociali ed utilizzare le eventuali strutture, senza tuttavia modificarne la naturale destinazione. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

La domanda, formulata su apposito modulo di adesione, è indirizzata al Presidente e deve indicare, oltre ai dati anagrafici e fiscali, l’accettazione dello Statuto e degli organi di rappresentanza sociale. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero, volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle decisioni prese dai suoi Organi Sociali, secondo le competenze statutarie, e a tenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne verso gli altri soci, sia verso terzi.

Lo status di socio si perde per i seguenti motivi:

  1. dimissioni scritte, motivate ed indirizzate al Consiglio Direttivo;
  2. mancato versamento della quota associativa annuale da versare entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno;
  3. allontanamento a seguito di gravi motivi riconosciuti dal Consiglio Direttivo; in tal caso l’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato;
  4. inadempienza degli obblighi statutari o disinteresse verso l’attività sociale.
  5. decesso del socio; il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto associativo.

Tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto, a partecipare personalmente all’assemblea e ad usufruire di tutti i servizi offerti dall’Associazione.

Gli associati svolgono la propria attività nell’associazione in modo volontario e gratuito, senza fini di lucro.

Le quote versate dai Soci sono intrasmissibili e non soggette a rivalutazioni.

I soci dell’Associazione si distinguono in:

  • Soci fondatori;
  • Soci ordinari;
  • Soci onorari

Sono soci fondatori tutti coloro che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo dell’Associazione. Essi hanno il compito di dare gli indirizzi dell’attività dell’Associazione, di vigilare sul perseguimento dell’attività sociale, e di garantire il rispetto del presente statuto.

Sono soci ordinari tutti coloro che, siano essi persone fisiche o giuridiche, enti ed associazioni, avendo preso visione dello statuto, concordino con i suoi scopi umanitari.

Sono soci onorari quelli scelti tra le personalità italiane e straniere che si sono distinte nel campo della cultura, della sanità, della medicina, dell’istruzione, dell’imprenditoria, dello spettacolo e dello sport disposte a concedere l’uso della propria immagine per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione. I soci onorari vengono nominati dal Consiglio Direttivo.

Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto al voto in Assemblea e possono essere eletti alle cariche sociali.

ARTICOLO 4  – GLI ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Vice Presidente;
  • Il Segretario Tesoriere

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ARTICOLO 5 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci; viene convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori.

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria; è straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

ARTICOLO 6 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea deve:

  • approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;
  • fissare l’importo della quota sociale annuale;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività associativa;
  • approvare l’eventuale regolamento interno;
  • deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
  • eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 7 – VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

Per la modifica dello statuto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ARTICOLO 8  – LE VERBALIZZAZIONI

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario (oppure da un componente dell’assemblea appositamente nominato) e sottoscritto dal Presidente; ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ARTICOLO 9  – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da numero tre membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti; esso è validamente costituito quando  è presente la maggioranza dei componenti.

Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.

Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti.

ARTICOLO 10  – IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza dell’assemblea o del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione,  le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.

Nel caso in cui il Presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal Vice Presidente con poteri di ordinaria amministrazione.

Il solo intervento del Vice presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo

del Presidente.

ARTICOLO 11  – IL SEGRETARIO TESORIERE

Il segretario tesoriere coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:

–    provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro dei soci;

–    provvede al disbrigo della corrispondenza;

–    è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;

–    predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al comitato entro il mese di ottobre, e del bilancio consuntivo, che sottopone al comitato entro il mese di marzo.

–    provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’associazione nonché  alla  conservazione  della  documentazione relativa;

–    provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del comitato;

Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla Presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. In particolare provvede ai rapporti tra l’Associazione e le Pubbliche Amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito e gli altri enti in genere.

ARTICOLO 12  – IL PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:

– dalle quote associative;

– dai contributi degli associati;

– da eventuali contributi pubblici o privati (vedi crowndfunding);

– da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti di associati o di terzi;

– da proventi di attività istituzionali, direttamente connesse o complementari;

– dalla gestione dei beni che comunque divengono proprietà dell’associazione;

– dalla riscossione del 5×1000 di associati o simpatizzanti che vogliano sostenere l’Associazione.

Le somme versate a titolo di quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso. Le quote sociali sono intrasmissibili e non rivalutabili.

ARTICOLO 13  – IL BILANCIO

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge  e precisamente all’art. 10 comma 1 lettera D) decreto legislativo del 4 dicembre 1997 n. 460 con il successivo comma 6 lettere B), C), D) ed E) che stabiliscono un limite alla corresponsione di compensi rispettivamente a consulenti, collaboratori, ai componenti di organi amministrativi o di controllo e personale dipendente.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.

L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 01/01/ al 31/12  di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti. Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

 ARTICOLO 14  – LE CONTROVERSIE

La decisione su qualsiasi controversia che possa sorgere fra gli associati, o tra gli associati e l’associazione o gli organi della stessa, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti ed il terzo di comune accordo; in caso di mancato accordo il Consiglio Direttivo incaricherà il Presidente del Tribunale ove ha sede l’Associazione per la nomina del terzo arbitro.

ARTICOLO 15  – SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato soltanto dall’assemblea secondo le modalità di cui all’art. 8 del presente statuto; in caso di scioglimento, l’assemblea delibera sull’assegnazione del patrimonio sociale, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente statuto o, in alternativa, sulla devoluzione di esso ad una o più organizzazioni con finalità assistenziali o ad altre O.N.LU.S sentito il parere dell’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge n. 662/1996.

ARTICOLO 16  – REGOLAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo con l’approvazione dell’assemblea dei soci.

 ARTICOLO 17 – DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento Giuridico Italiano e dell’Unione Europea.


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