Giochi da realizzare a casa

Giochi da realizzare a casa

Dall’esperienza di mamma Miriam e la piccola Celeste, che ringrazio di cuore!!!!

“I bambini con il nistagmo hanno difficoltà a mantenere la fissazione e a mettere a fuoco gli oggetti.

Per Celeste però era facile fissare oggetti ad alto contrasto cromatico e geometrici, così per aiutarla a interessarsi delle cose abbiamo cominciato a realizzarne diversi.

Ho usato tutto con materiale da recupero copiando gli oggetti che avevo visto usare dalla psicomotricista e secondo le indicazioni della mia amica ortottista.

Il materiale usato varia dalla carta ai cartoni grandi dei pannolini, le bottigliette bianche di yogurt o di latte, i contenitori delle compresse effervescenti recuperati anche con l’aiuto della farmacia ecc.

Per le righe ho utilizzato il nastro isolante da elettricista in tutti i colori che sono riuscita a trovare.  Purtroppo non esiste quello giallo che è però uno dei migliori per fare il contrasto con il nero, ma recentemente ho scoperto che nei negozi che vendono articoli sportivi per giocare a calcio a 5 vendono  dello scotch molto simile a quello da elettricista per tenere fermi i parastinchi e si può trovare anche di colore giallo e diversi spessori.

E’ incredibile come non solo Celeste, ma anche gli altri bambini non ipovedenti fossero interessati a questo tipo di oggetti.

Qui di seguito ti riporto cosa ho realizzato. Scriverò anche come ho usato ogni oggetto per stimolare Celeste, anche se secondo me la solo loro presenza è utile per stimolare i nostri bambini.

Bottigliette per l’allenamento nella fissazione

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Queste bottigliette non sono opera mia, ma della mia amica ortottista. Ha usato delle bottigliette dello yogurt e le ha ricoperte con il nastro da elettricista per quelle bianco e nero, strisce di carta plastificata blu di diversi spessori per fare le bottigliette a righe bianche e azzurre, pezzi di fettuccia e colla per quelle a righe bianche e gialle e carta stampata con una griglia colorata di nero e rosso per fare le ultime. Infine ha incollato quadratini di nastro isolante per fare quella a scacchi.

Con queste bottigliette abbiamo allenato Celeste alla fissazione.  Cominciavamo con il farle fisare quelle meno strutturate, ovvero con poche linee, in cui il contrasto di colore era più forte. Nelle foto sono in ordine di difficoltà. Quando iniziava a fissare l’oggetto lo muovevamo lentamente a destra e a sinistra e poi in alto. Per attirare la sua attenzione a volte la chiamavamo e la incitavamo a fissare la bottiglia.

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Con le bottiglie del latte ne abbiamo poi realizzate altre che usavamo per la fissazione o che lasciavamo in giro per attirare la sua attenzione.

 

Contenitori delle compresse effervescenti

 

Questo è uno dei primi contenitori che ho realizzato. Nastro bianco e nero alternato. Al suo interno sono contenuti sassolini o fagioli o qualsiasi altra cosa faccia rumore. I contenitori delle compresse effervescenti sono piuttosto sicuri perché è  molto difficile per un bambino piccolo togliere il tappo e mettersi in bocca il loro contenuto. Questo li rende oggetti ideali per realizzare i giochi.

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Abbiamo visto usare questo oggetto dalla psicomotricista. Lo ha agitato e ha prodotto del rumore, lo ha fatto fissare a Celeste e l’ha invitata a voce  a prenderlo in mano (allora Celeste non prendeva ancora gli oggetti in mano ed aveva già sei mesi!). Per stimolarla ulteriormente ha iniziato a toccarle la manina con il contenitore, poi lo agitava e lo teneva fermo in attesa che lei lo prendesse. Ad un certo punto, per la prima volta, Celeste lo ha preso in mano e lo ha agitato per farlo suonare!

Quando siamo tornati a casa abbiamo iniziato a realizzare decine di contenitori così di diversi colori e con diversi suoni e li agitavamo davanti a Celeste come faceva la psicomotricista per farglieli prendere in mano. Quando non li prendeva le toccavamo la manina con il contenitore.

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Ecco alcune delle mie realizzazioni. Mi sono sbizzarrita con righe orizzontali e verticali, ma anche con scacchiere che ho realizzato incollando la stampa di una scacchiera realizzata con excel sul contenitore delle compresse e che ho poi plastificato con della pellicola trasparente per plastificare i mobili che ho comprato al brico. In questo modo era anche lavabile.

Palline di polistirolo

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Anche questo è un oggetto che abbiamo visto dalla psicomotricista. Una pallina di polistirolo con strisce di nastro isolante nero e un filo attaccato da far penzolare davanti al suo campo visivo. Purtroppo non abbiamo trovato le palline al brico, ma solo delle uova perché era Pasqua.

Se ne possono realizzare diversi. Uno si sospende in posizione frontale e se ne fa arrivare uno di lato. È un esercizio che dovrebbe esercitare la visione laterale. A lei piaceva tantissimo anche lasciato per terra in mezzo ai suoi giochi. Cercava di prenderlo in mano ma all’inizio faceva fatica. Poi ha imparato.

Scacchiere

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Le scacchiere sono molto facili da realizzare con excel. E’ sufficiente crearne una, facendo modulando le celle in modo che siano quadrate e colorandole di nero alternativamente. Una volta stampata una scacchiera si può fotocopiarla per non sprecare inchiostro.

Inizialmente le appendevamo in giro per la casa e, portando Celeste in braccio ci avvicinavamo finchè lei non le metteva a fuoco.

Poi ci hanno detto che uno sfondo a scacchi facilita la visione degli altri oggetti, per questo ho iniziato ad attaccare le scacchiere a dei pezzi di cartone recuperato da scatole di pannolini o ricariche del mangiapannolini ecc. Successivamente le plastificavo con la solita pellicola per plastificare i mobili che avevo comprato al brico. La appoggiavo sul tavolo e ci mettevo sopra oggetti vari. Molto spesso Celeste la prendeva in mano e la assaggiava. Grazie alla pellicola potevo lavarla e mantenere un certo grado di igiene.

Il papà di Celeste ha poi avuto l’idea della sua televisione personale per la quale lei impazziva a dir poco! I pupazzetti colorati si possono trovare all’ikea. Hanno dei colori molto forti che a Celeste piacevano moltissimo.

Uno sfondo per giocare

Questa è una delle realizzazioni che mi ha richiesto più tempo ed impegno.

Anche se dalla foto non sembra è piuttosto grossa perché è un semicerchio di più di un metro di diametro. L’ho realizzato aprendo uno scatolone di pannolini e ricoprendolo di fogli bianchi. Ho poi disegnato dei raggi neri da una parte e una scacchiera dall’altra.

Abbiamo visto usare questo oggetto dalla psicomotricista. Ci metteva sopra Celeste prona e lei faceva movimenti che non aveva mai fatto, come girare il busto per vedere meglio di lato e dietro. Ci hanno spiegato che l’aiutava per orientarsi meglio nello spazio.

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Mettevamo Celeste a pancia in giù su questo semicerchio e ci mettevamo degli oggetti che lei puntualmente vedeva meglio e riusciva ad afferrare. Lo abbiamo usato anche quando stava seduta, e quando cominciava a muoversi per la casa lo abbiamo lasciato appoggiato alle pareti per stimolarla a spostarsi più lontano.

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Ora che Celeste gattona per tutta la casa ho realizzato oggetti più complessi sbizzarrendomi il più possibile. A lei piacciono tanto anche se li guarda sempre meno perché ormai le interessano oggetti più complessi e giochi normali.

Il castello

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Per il castello ho usato del cartone su cui ho applicato da una parte un cartoncino chiaro e dall’altra uno di un colore più vivo. Sul lato più colorato ho disegnato la trama dei mattoni che a Celeste piace tantissimo perché è geometrica e lo lasciamo appoggiato in giro perché la stimoli ad esplorare l’ambiente esterno. La parte più chiara la usiamo per fare il gioco del cucù. Facciamo comparire tra un merlo e l’altro dei giocattoli o delle faccine che le segue quando si spostano da un merlo all’altro.

Ludmilla

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Infine ci sono le faccine di Heidy. Noi in realtà la chiamiamo Ludmilla. Sono faccine stilizzate disegnate col pennarello e plastificate che la fanno impazzire. Si possono anche infilare su una paletta e usare come palettine per fare il gioco del cucù.

 

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4 Commenti

Alessandro

17 dicembre 2014 at 9:18 am

Buongiorno,
sono lo zio di un bellissimo bambino di circa 8mesi, che soffre di nistagmo.
Mi sono imbattuto nel vostro sito, facendo delle ricerche al riguardo, dato che “in giro” c’è davvero poco riguardo questa patologia.
Stò cercando per quanto posso, di dare una mano ai genitori del mio nipotino,
dato che si stanno barcamenando tra i vari oculisti, neurologi ecc e apparentemente non mi sembra che si stia facendo abbastanza.
Ho trovato molto interessante la lettera della signora Miriam, e volevo sapere se è possibile vedere le foto che ha fatto agli oggetti di cui parla.
Vorrei realizzarli anche io per esercitare la messa a fuoco e la fissazione.
La mia email l’avete e se vorrete mandarmele ve ne sarei davvero grato.
Alessandro

    staff

    19 dicembre 2014 at 1:29 am

    Grazie per la segnalazione… Effettivamente le foto non si vedono. Ristabiliremo subito le immagini

Alessandro

20 dicembre 2014 at 5:48 pm

Grazie mille, adesso si vedono tutte.
Grazie mille davvero, buon natale e buone feste a tutti voi.

ina Bradu

27 dicembre 2015 at 11:31 pm

Sono la mamma di un bambino albino di quattro mesi. E il primo caso in famiglia e non sapiamo come comportarci
Grazie a voi aiuterò Leonardo per avere in miglior campo visivo

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