Sistema Revitalvision

Sistema Revitalvision

Ho sentito parlare per la prima volta di pattern per la riabilitazione visiva, durante il mio primo convegno sull’albinismo.

In quel momento, non ho prestato particolare attenzione al discorso, essendo mio figlio troppo piccolo per interagire con un pc, ma qualche giorno fa, ho letto un post in cui si parlava di questo sistema e ne ho voluto sapere qualcosa di più.

Ho contattato l’azienda e ho richiesto informazioni.

Questo è il contenuto della mail che mi è arrivata in risposta:

‘Gentilissima Signora, i bambini albini sono più degli altri soggetti a problemi visivi come nistagmo o ambliopia. Revistalvision è un training neurovisivo adottato nel mondo da più di 20 anni. Da poco più di un anno lo abbiamo portato in Italia, per cui non tutti gli oculisti ne sono ancora a conoscenza. Noi siamo l’azienda che lo distribuisce in Italia e stiamo partecipando a i congressi nazionali ed internazionali più importanti allo scopo di divulgarlo più velocemente possibile. Revitalvision è l’unico training neurovisivo al mondo ad essere approvato dall’ente regolatorio più importante al mondo (FDA) per l’ambliopia dopo i 9 anni. Abbiamo abbassato per alcuni casi di qualche anno l’età di utilizzo, ma con l’assicurazione dei genitori di seguire il bambino da vicino. E’ un training che si svolge a casa propria sotto il controllo tecnico nostro e medico dell’oculista che dovrà effettuare delle visite di controllo per valutare il miglioramento quali/quantitativo durante il training. I miglioramenti che si possono attendere dal training è di un 100% della sensibilità al contrasto,il che significa vedere il doppio più nitido, questo si ripercuoterà sul visus del paziente che migliorerà in maniera proporzionale al visus iniziale.’ 
Di seguito ulteriori info rispetto a questo fantastico sistema, ricevute in data 19/07/2013 dal dott. Paolo Longato:

Come prima cosa una breve introduzione su Revitalvision: E’ un trattamento non invasivo che lavora direttamente sulla corteccia celebrale e non interagisce con l’organo occhio. Il trattamento, mediante stimolazioni apposite incrementa la sensibilità al contrasto. Tale incremento, oltre che fine a se stesso, permette inoltre l’aumento della acuità visiva e l’ottimizzazione del riconoscimento e discriminazione delle immagini. Da questo consegue che i benefici del trattamento si estendono a tutte le tipologie di pazienti che abbiano un visus superiore ad 1/20 e non abbiano delle opacità come cataratta o leucomi corneali od altre patologie transitorie e velocemente risolvibili con intervento chirurgico. Di seguito una carrellata delle varie tipologie di applicazioni di Revitalvision:

  • Ambliopia: incremento dell’acquità visiva di 2,0 – 2,5 Linee ottotipo ETDRS, ovvero circa il raddoppio dell’acuità visiva (se un soggetto vede 3/10, dovrebbe passare a 6/10 dopo il trattamento, se vede 5/10 dovrebbe arrivare a 10/10 dopo il trattamento)
  • Ipovisione: incremento dell’acquità visiva di 2,0 – 2,5 Linee ottotipo ETDRS, ovvero circa il raddoppio dell’acuità visiva (se un soggetto vede 1/10, dovrebbe passare a 2/10 dopo il trattamento, se vede 3/10 dovrebbe arrivare a 6/10 dopo il trattamento)
  • Albinismo: incremento dell’acquità visiva di 2,0 – 2,5 Linee ottotipo ETDRS, ovvero circa il raddoppio dell’acuità visiva (se un soggetto vede 3/10, dovrebbe passare a 6/10 dopo il trattamento, se vede 5/10 dovrebbe arrivare a 10/10 dopo il trattamento)
  • Post chirurgia refrattiva o della cataratta: dopo questa tipologia di intervento chirurgico, spesso i pazienti non riescono a raggiungere i 10/10 con nessuna correzione e permangono problemi di abbagliamento e riduzione di sensibilità al contrasto. In questo caso il trattamento incrementa l’acuità visiva fino ad un massimo di 10/10 – 12/10 e pulisce la percezione dell’immagine riducendo l’abbagliamento ed ottimizzando il contrasto
  • Refrazione: con l’aumento della sensibilità al contrasto e dell’acuità visiva il soggetto riesce a vedere bene anche se non corretto totalmente del suo vizio refrattivo; questo permette di poter vedere i 10/10 anche se sottocorretti di 1,50 D. In pratica questo risolve il problema degli occhiali ai miopi lievi, agli ipermetropi ed ai presbiti.
  • Nistagmo: l’incremento della sensibilità al contrasto ed il conseguente incremento di acuità visiva, porta un rallentamento delle scosse di nistagmo.
  • In tutti quei casi in cui il soggetto per svariate motivazioni non riesce a vedere più di un tot e non esista una soluzione refrattiva o chirurgica: uno dei maggiori campi di applicazione è quello del rinnovo patente, dove i soggetti nonostante interventi, occhiali ed altro non riescono per poco ad aver confermata l’idoneità alla guida

I punti di forza di Revitalvision sono:

  • 95% di risultati (il 95% dei pazienti trattati ha ottenuto il risultato previsto)
  • Stabilità del risultato nel tempo (non necessita di richiami e ulteriori trattamenti nel tempo; l’apprendimento è a livello della corteccia celebrale, come andare in bicicletta, non si dimentica mai)
  • Certificazioni (certificato FDA da 10 anni e certificato CE come dispositivo medico)
  • L’unico trattamento contro l’ambliopia verificato e certificato
  • Assenza di controindicazioni (non può far male)

Criteri di inclusione:

  • Revitalvision viene consigliato a soggetti con età maggiore o uguale ai 9 anni, o tra i 5 ed i 9 anni se assistiti da adulto o personale specializzato
  • Per poter procedere con il trattamento il soggetto deve prima sottoporsi a visita Medico Specialistica per una valutazione dello status e del rispetto dei dati minimi di inclusione
  • Il soggetto trattato deve eseguire un Controllo Specialistico a metà trattamento ed a fine trattamento
  • Il trattamento prevede un minimo di 2 sedute settimanali ed un massimo di 3 (deve sempre passare almeno un giorno di pausa tra una seduta e la successiva)
  • Mediamente il trattamento prevede c.a. 40 sedute per occhio da trattare

 

Prerequisiti:

  • Personal computer windows con almeno uno schermo da 17” (o 15” per i portatili)
  • Scheda audio e casse acustiche
  • Collegamento internet
  • Mouse a tre tasti (anche 2 tasti + rotella)
  • Stanza buia (il trattamento deve essere eseguito in una stanza buia in assenza di sorgenti di disturbo)

A questa mail, sono seguite delle telefonate e l’impressione che ne ho avuta è stata molto buona. Inoltre mi è stato fatto presente che si sta lavorando per far passare questo trattamento a carico delle ASL (almeno in parte).

 

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